Luca Pignatelli

Luca Pignatelli nasce il 22 giugno 1962 a Milano, città dove vive e lavora in una casa studio da lui stesso progettata.
Figlio d’arte, completati gli studi superiori, si iscrive alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano nel 1981. Frequenta i corsi di composizione architettonica, in quegli anni segnati dalle intuizioni di Aldo Rossi e dall’idea della crescita sedimentaria della storia che per Pignatelli assumerà poi nei riguardi della pittura un rapporto particolare, legato alla ricerca sul tempo e sulla memoria.
Da sempre attento ai cambiamenti che intercorrono negli scenari dell’arte, della pittura e dell’architettura, Pignatelli è capace di condensarli con una riflessione storica trasversale. La città e la storia dell’arte rappresentano per l’artista una sorta di scena fissa delle vicende dell’uomo, oltre che una dimensione con cui intrattenere una ricerca e operare delle analogie, come dei cambiamenti.
È affascinato dalle architetture anonime, dalle città europee come Milano, luogo di nascita e d’elezione, e allo stesso modo dalle città americane come New York, dove soggiorna per lunghi periodi a partire dal 1986.
Dagli anni Ottanta Pignatelli consolida il suo percorso artistico esponendo in Italia e all’estero in importanti istituzioni museali, spesso con dipinti di grandi dimensioni e imponenti interventi site-specific. Tra queste si cita: la personale del 2009 presso il Musée d’Art Modern et Contemporain di Nizza; la partecipazione nel 2009 al Padiglione Italia durante la 53ª Biennale di Venezia; la personale del 2014 presso la Sala Causa del Museo di Capodimonte, dove Pignatelli allestisce un’opera monumentale, Pompei, entrata poi a far parte della collezione permanente del museo; nel 2015 la personale dal titolo “Migranti” presso il Corridoio Vasariano del Museo degli Uffizi di Firenze, e la personale “Blue Note/Opere su carta” presso la GAM Galleria d’Arte moderna di Torino. Hanno scritto della sua opera importanti critici come Achille Bonito Oliva, Carlo Arturo Quintavalle, Donald Kuspit, Danilo Eccher, Marina Fokidis, Sergio Risaliti.

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